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    9/15/2006

    BRITISH MUSEUM :storia

    Le origini del British Museum sono da ricercarsi nelle collezioni di Sir Hans Sloane (1660-1753), un eminente medico e naturalista, il quale elargì alla Gran Bretagna, nella persona del re Giorgio II, il suo museo comprendente 80.000 oggetti, un erbario e una ricca biblioteca, in cambio di un pagamento di 20.000 sterline alle proprie figlie; ha collezionato un patrimonio letterario ed artistico nel suo nucleo originario: la biblioteca di Montague House a Londra. L'attuale presidente è sir John Boyd.

    Con la legge sul British Museum (British Museum Act) del 1753, il Parlamento dispose la raccolta di questi fondi con una lotteria pubblica. Il 15 gennaio 1759 il British Museum aprì finalmente i battenti al pubblico. Con l'eccezione delle due guerre mondiali, quando si dispose l'evacuazione di parte delle collezioni, il Museo non ha mai chiuso, anzi ha gradualmente esteso gli orari di apertura, passando da circa 5.000 visitatori all'anno agli oltre 5 milioni odierni. Sin dall'inizio il British Museum rappresentò un nuovo tipo di istituzione. Amministrate da un gruppo di fiduciari responsabili della sua conduzione dinanzi al Parlamento, le sue collezioni appartenevano alla nazione britannica e l'ingresso era gratuito e aperto a tutti. Si dispose il libero ingresso per 'tutte le persone studiose e animate da curiosità' e nella sua intera storia il Museo ha sempre associato lo svago all'apprendimento. Si inaugurò subito una sala di lettura (Reading Room), in cui i 'Readers' potevano consultare la biblioteca e dove il competentissimo personale era impegnato a curare e a catalogare le collezioni. La prima 'sala per studenti', quella dedicata a Stampe e disegni, venne inaugurata nel 1808. Le collezioni originarie del Museo comprendevano per lo più libri, manoscritti e storia naturale, più alcuni oggetti antichi (con monete, medaglie, stampe e disegni) ed etnografici. Inizialmente il Museo occupava una dimora signorile del XVII secolo, che ben presto risultò tuttavia insufficiente per le collezioni in rapida espansione. Nel 1823 Giorgio IV donò al paese la grande biblioteca paterna (la King's Library), che portò alla costruzione dell'attuale edificio in stile neoclassico, opera dell'architetto Sir Robert Smirke. La prima fase di costruzione venne largamente completata nel 1852 e nel 1857 si aggiunse la Reading Room di forma circolare, edificata nel cortile principale di Smirke. Nel XIX secolo il British Museum si affermò sempre più fra il pubblico e, particolarmente nei giorni festivi, attirava grandi folle di tutte le età e di tutti i ceti sociali. Mentre il lavoro di ricerca continuava, con la pubblicazione della grande serie di eruditi cataloghi del Museo, molti curatori si interessavano alla diffusione popolare delle attività, con lezioni pubbliche e mostre migliori. La prima Sinossi (guida) popolare alle collezioni venne pubblicata nel 1808. Il Museo era profondamente impegnato in numerosi scavi all'estero. Le sue collezioni assire furono cruciali per la decifrazione della scrittura cuneiforme, proprio come l'acquisizione della stele di Rosetta svelò il mistero dei geroglifici egiziani. Negli anni '80 del XIX secolo, le collezioni di storia naturale vennero trasferite ad un nuovo museo a South Kensington, sempre a Londra. In seguito questo museo divenne il Natural History Museum. Il XX secolo, particolarmente la seconda metà, vide una grande espansione dei servizi pubblici. Nel 1903 venne data alle stampe la prima guida riassuntiva del Museo e nel 1912 si aggiunse un banco di vendita. Il primo docente guida venne nominato nel 1911. Nel 1964 si nominò per la prima volta un progettista a tempo pieno per le mostre, al quale fece seguito un attivo programma di rinnovo delle gallerie. Infine, nel 1970 si istituì un servizio didattico e nel 1973 venne creata una casa editrice. Le King Edward VII's Galleries, inaugurate ufficialmente nel 1914, la Duveen Gallery (1939 e 1962) e la nuova ala del Museo, la New Wing (1978), hanno tutte apportato più strutture per il pubblico, oltre ad uffici, aree espositive e spazi di magazzino per la biblioteca. Ma anch'esse non hanno risolto la cronica mancanza di spazio del Museo e da più parti si proponeva di trasferire altre collezioni a sedi diverse. Nel 1973, i dipartimenti bibliotecari sono diventati parte di una nuova organizzazione, la British Library, che si è trasferita nel 1998 da Bloomsbury ad una nuovissima sede a St Pancras.

    L'ampio cortile Queen Elizabeth II Great Court, inaugurato nel dicembre 2000, è stato ricavato in parte dallo spazio creatosi col trasferimento della British Library. Al centro si erge la Reading Room, splendidamente restaurata. Ora il Museo si sta concentrando su progetti per i festeggiamenti del 250º anniversario, nel 2003, tra cui la nuova Wellcome Gallery (Sala 24) e il rinnovo della King's Library (Sala 1).

    Il British Museum vanta quasi 100 gallerie. La selezione degli oggetti esposti è semi-permanente. Non dispone di sufficiente spazio per esporre tutto permanentemente e, soprattutto nel caso di stampe e disegni, l'esposizione avviene solo per periodi limitati di tempo, per via di esigenze di conservazione. Tuttavia, con oltre 50.000 oggetti esposti e con le principali opere sempre disponibili, a meno che non vi siano esigenze di ricerche essenziali, conservazione o prestito ad altri musei.

    Il Walter and Le onore Annenberg Centre offrirà 50 terminali di computer appositamente concepiti per consentire ai visitatori di accedere ad immagini ed informazioni su migliaia degli oggetti esposti al Museo. Vi è poi la Paul Hamlyn Library, una bellissima biblioteca che all'inizio contava circa 12.000 volumi dedicati a tutti gli aspetti delle collezioni del Museo e delle varie società che le hanno create. Per maggiori informazioni sui servizi offerti dalla Reading Room, rivolgersi al Banco informazioni che si trova all'interno di questa sala. Il British Museum è uno dei più grandi ed importanti musei di storia del mondo. Il museo ospita sei milioni di oggetti che testimoniano la storia e la cultura materiale dell'umanità dalle origini ad oggi, ma molti di questi sono ammassati negli scantinati per mancanza di spazio. La British Library è la biblioteca nazionale del Regno Unito ed una delle più importanti biblioteche di ricerca, con più di 150 milioni di beni in inventario e 3 milioni di elementi nuovi ogni anno. La biblioteca include copie della maggior parte dei libri della Biblioteca del Congresso (ma non altri media o manoscritti) e una collezione di beni storici internazionali che risalgono fino al 300 a.C.. Al marzo 2004 la biblioteca possedeva 11,2 milioni di monografie e riceveva più di 41,500 riviste. La library riceve copie di tutti i libri pubblicati nel Regno Unito e molte pubblicazioni estere.