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    1/8/2008

    Maledizione a te, oh sicilia mia bella

    Un giovane vente'enne abbraccia la sua ragazza in lacrime, con le sue braccia grandi stringe a sè i suoi genitori che si stringono le labbra per non dar a vedere il dolore
    Bacia la nipotina e stringe la sorellina, cioè sarei io!
    Si deve partire, deve andare altrove a cercare un mondo di rispetto e di dignità
    Un lavoro che gli consenta un futuro e una famiglia, una città che dia ascolto alla voce di chi vuole dare per essere cittadino costituzionalmente libero
    La Costituzione recita:"Tutti i cittadini sono uguali, liberi, senza distinzioni di razza, sesso e ceto sociale...."
    Belle parole!!! Ma come si realizza la dignità di una persona?
    Non è forse attraverso il lavoro e il rispetto della sua libertà?
    Libertà,  e si, come si è liberi senza denaro e senza appoggio sociale?
    Maledizione a te sicilia mia, si proprio a te!
    Distruggi i sogni di chi è nato nel tuo seno, e dividi le famiglie.
    Si, tu, che hai l'amore dei tuoi figli, ma che in cambio dai solo dolore e amarezza.
    Ho sciupato tutti i miei anni, ho provato a cercare la dignità là dove non v'è
    Ti ho difesa ove eri calunniata,  e sono restata sino a patire la fame: tu per me eri la migliore
    Mi perdevo nei tuoi tramonti
    Nell'acque tue profonde
    Nei tuoi languidi albeggi, mentre un cinguettio melodioso mi destava dal sonno infelice di chi nulla tiene, tranne che la sua amata terra
    Mi sentivo fiera di essere parte di te, e mi sentivo grande quando dicevo: "Io ho il sangue della calda Sicilia".
    Ma sotto i miei occhi, davanti al mio cuore, ho visto le lacrime di chi dovea lasciar l'amore per un lavoro migliore
    Molti della mia famiglia, la mia sorellina maestrina, adesso il mio fratellino, i cuginetti e gli zietti
    Tutti via sparsi per il mondo, un mondo che gli da rispetto e onore
    E io, che molte volte ho litigato con il mio stesso sangue per restarti vicina, per poter morire in questa terra amata, devo subire l'obblio dell'abbandono, la rottura delle mie radici, si, tu mia amata mi ricambi con il dolore!Perchè non dai una condizione migliore a chi non vuole lasciare il tuo splendore?
    Splendore?Ma che son folle?
    Ma che splendore c'è nell'ostruzionismo, nella miseria, nella mancanza del diritto?
    Eppure mi diletto del tuo sentiero, del tuo candore sotto il sole estivo, del tuo brusio serale e della luna, che amo da morire
    E così ti dirò anch'io addio, ma un grande vuoto lascerai nel cuore mio, anche se per te nulla son io


    salutini per tutti

    grazie a tutti per i commenti che mi avete donato
    mi spiace ma il mio pc è vecchio e non mi consente di aprire le pagine pesanti dei blog
    non mi sono dimenticata di nessuno di voi
    spero solo di risolvere presto il mio problema
    grazie ancora e a presto
    vi abbraccio
    ^_^
    mary